Scomparso il pene più famoso delle Alpi Centrali

Partendo dal villaggio di Rettenberg, e inerpicandosi per i sentieri e le mulattiere che portano alla cima del monte Grünten, dopo qualche ora di cammino gli escursionisti arrivavano a una grande radura lievemente in pendio, situata a 1738 metri d’altitudine. In questo luogo spettacolare, tra il verde dell’erba e l’azzurro del cielo, molti si fermavano a recuperare fiato e riposare le gambe – e con l’occasione, contemplavano anche il magnifico panorama che si offriva ai loro occhi. A catturare l’attenzione dei più, tuttavia, non erano i pinnacoli innevati oltre i crinali meridionali, le forme curiose talvolta assunte dalle nuvole in viaggio, la boscosa vallata sottostante, oppure l’armonia delle colline bavaresi che si perdevano in lontananza… no, niente di tutto questo.

Si trattava di un manufatto, proprio così, un’opera artificiale, scalatori esperti e alpinisti improvvisati che arrivavano a tale vetta rimanevano esterrefatti davanti a una splendida prova di fino a dove può spingersi l’ingegno umano : un’enorme scultura in legno raffigurante l’organo copulatorio maschile in erezione, corredato altresì dei preziosi testicoli. Come il fallo gigante fosse un giorno spuntato, lassù tra rocce e conifere, nessuno era mai riuscito a spiegarselo ; narrava la leggenda che diversi anni fa alcuni giovani buontemponi della zona avevano deciso di donarlo come regalo di compleanno a un amico, ma la famiglia di questi, evidentemente poco convinta della reale bellezza dell’oggetto, aveva preferito sbarazzarsene portandolo di nascosto sul monte Grünten. Del resto che sensibilità estetica si poteva pretendere, da gente che inventò i nani da giardino ?

Con il tempo, tuttavia, la scultura lignea alta quasi due metri e pesante duecento chili era diventata un’attrazione turistica, Google Maps l’aveva qualificata monumento culturale, e qualsiasi escursionista di passaggio nell’Algovia, regione inclusa nel Länder tedesco della Baviera, non poteva mancare di renderle visita; insomma, un successo imprevedibile e man mano crescente per un’opera ascrivibile più al dominio burlesco, al dominio goliardico, che a quello propriamente artistico. Fino a quando, lo scorso fine settimana, il pene più famoso delle Alpi Centrali è d’un tratto scomparso, probabilmente segato durante la notte : ciò che restava di lui erano infatti il ceppo e dei trucioli di legno.

A tutte le unità, a tutte le unità : cercasi fallo di legno misteriosamente sparito ! La polizia della vicina città di Kempten ha subito aperto un’inchiesta, non escludendo l’ipotesi che sia stato il proprietario stesso dell’imponente scultura a segarla e trasportarla altrove – nel qual caso non ci sarebbe reato. Chi si dispera di più dell’incomprensibile trafugamento è però il sindaco del comune di Rettenberg, che da qualche giorno si ritrova privo di uno dei suoi massimi motivi d’orgoglio. Perché anche in Baviera, come nel resto del mondo, le dimensioni sono un dettaglio che conta.


Una risposta a "Scomparso il pene più famoso delle Alpi Centrali"

  1. Un’opera che si ricollega ai monolitici di Sthonenge, probabilmente sarà volata verso quel luogo immaginifico!

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