Il Grande toscano di Igor Mitoraj all’Expo 2015

Sono le 10:30 del mattino e l’ingresso è già imbottigliato. Tre quarti d’ora di coda. Del resto la ragazza che hai accompagnato in macchina da Grenoble a Milano ti aveva avvertito. All’Expo 2015 bisogna arrivare all’ora di apertura : poi sono file ovunque. E allora tu ti adegui, svicolando il più possibile quando ti si presenta la prospettiva di un’attesa superiore ai dieci minuti.

Grande toscano
Grande toscano
Igor Mitoraj
1981. Bronzo

La celebrazione della festa nazionale brasiliana, il cocktail a base di rum cubano, i campi di grano bielorussi, le danzatrici cinesi, i videogiochi lituani… saltellano qua e là tra gli enormi padiglioni, all’una di pomeriggio approdi a un sofficissimo divano davanti al capannone polacco. Ma quello, cos’è ?

Divorando l’insalata a base di pesto orientale comprata al banchetto cambogiano, ti accorgi che nel gigantesco baraccone dell’esposizione universale forse puoi trovare anche qualcosa di cui scrivere nel tuo blog. Un bel pezzo, solido e compatto, un bel pezzo di arte contemporanea : una scultura in bronzo dell’artista polacco Igor Mitoraj. Dal nome parrebbe una marca di sigari, ma il Grande toscano è un suggestivo omaggio all’arte classica. Un possente busto maschile dai pettorali definiti e le spalle larghe, proprio come piaceva agli scultori che parlavano latino o greco antico, tagliato però all’altezza dell’ombelico e appena sopra la bocca.

Alla Vittoria di Samotracia mancano testa e braccia : amputazioni volute dal tempo o da chissà quale trafugatore di cimeli antichi. Con il suo Grande toscano, invece, Mitoraj è come se ritagliasse una sezione precisa di corpo umano per lasciare che il pubblico immagini a piacimento quel che ne resta. Stratagemma curioso, arricchito inoltre da due dettagli che rompono ulteriormente con la tradizione antica. Una testa e un busto di donna inseriti in corrispondenza del cuore e delle basse costole : l’artista polacco fa della scultura nella scultura.

Ne rimani complessivamente affascinato, ma hai come la sensazione che l’opera ti ricordi qualcosa. Qualcosa di già visto, anche se non sai bene né dove né quando… Ma sì ! Ogni volta che sei passato in Piazza del Carmine a Milano, il Grande toscano stava lì fiero e impettito ad accoglierti. E tu che non l’hai mai degnato del minimo interessamento. Proprio come gli involtini di verdure vietnamiti : fin che non li vedevi all’Expo, mai ti saresti accorto della loro esistenza.

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2 thoughts on “Il Grande toscano di Igor Mitoraj all’Expo 2015

  1. Mitoraj è stato un grandissimo scultore della rivisitazione classica, riveduta ed aggiornata secondo canoni più attuali, con un pizzico di surrealismo ed una buona fetta di “tagli”. Molte opere del grande scultore hanno occupato piazze e luoghi diversi in Milano e nel mondo intero, ma rivedere una sua opera, all’interno di un contesto come Expo, conduce maggiore attenzione alla bellezza della creazione e, viene racchiusa, nello sguardo del visitatore quasi come una imprevista tappa nel panorama artistico. Il grande toscano con sentimentalismo coatto, racchiude l’immagine di Eva, celata nel cuore dell’uomo e celebrata come retaggio di dicendenza epica…

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