Ortolino e Pasticcina in Piazza San Babila, a Milano

Sta arrivando, l’Expo sta arrivando. A Milano. Ancora pochi mesi e il primo capoluogo lombardo accoglierà questo megagalattico evento di cui si parla ormai da alcuni anni. Da maggio a ottobre 2015 Milano caput mundi : l’Esposizione Universale includerà oltre 130 partecipanti per più di 20 milioni di spettatori previsti. Nel frattempo le vie della città si vanno riempiendo di installazioni, sculture e addobbi per alimentare il clima di trepidante attesa. L’emozione è nell’aria, tanta emozione, l’emozione febbrile e anche un po’ demente da cui è scaturita quell’inspiegabile struttura tubolare in Piazza Castello che ora copre la bella facciata dello Sforzesco. I milanesi, contenti loro… Adesso però bando alle polemiche, qui non si parla di urbanistica.

ortolino-pasticcinaDa Piazza Castello pedaliamo allora fino a Piazza San Babila, dove ci attende un’installazione più simpatica e soprattutto meno ingombrante. Due grandi figure, un lui e una lei, Ortolino e Pasticcina, ispirate al tema principale dell’Expo Milano 2015: la cultura enogastronomica italiana, probabilmente uno dei principali motivi d’orgoglio del nostro Paese assieme al Colosseo, la Ferrari e le mutandine attillate di Dolce & Gabbana. Ortolino e Pasticcina, Il Popolo del Cibo : indovinate chi le ha ideate ? Non si tratta di un qualche misconosciuto esponente della scena artistica underground milanese (se davvero esiste una scena artistica underground milanese), né di uno degli stilisti di Via della Spiga. Un uomo di cinema, forse uno dei più grandi uomini di cinema italiani viventi, conosciuto tanto in patria quanto all’estero : il pluripremiato scenografo Dante Ferretti.

Collaboratore di mostri sacri come Fellini e Pasolini e più recentemente dell’italo-newyorkese Martin Scorsese, Ferretti nel corso della sua lunga carriera ha fatto incetta dei più prestigiosi riconoscimenti cinematografici, nazionali e internazionali. Oscar, Nastri d’Argento, BAFTA, David di Donatello… Un uomo, un talento, un artista che sa il fatto suo, Dante Ferretti. E allora non è un caso se i suoi Ortolino e Pasticcina, personaggi composti dai frutti della terra e dagli elementi base dell’alimentazione, ricordano i favolosi dipinti dell’artista milanese Arcimboldo : quelli, per intenderci, che ispirarono il logo delle verdure Peperlizia. Ferretti, da buon creativo italiano emigrato oltreconfine, sa bene che per incantare il pubblico internazionale dell’Expo 2015 l’Italia deve presentare la sua immagine più solare, raffinata e goduriosa. Benvenuti nel Belpaese: dove si mangia, si beve e si trova persino il tempo di… (ballare ? Boh, ditemelo voi).

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