La valigia dell’artista ? L’ho trovata in Artupia

Erano anni, pensate, che la cercavo. E una mattina della primavera scorsa, presso un rigattiere milanese, credevo persino di averla trovata. Che cosa ? Una valigia degna di questo blog, la valigia dell’artista. Purtroppo, con mio grande rammarico, si trattava solo di un vecchio bauletto, buono semmai a trasportare ricordi impolverati… A quel punto, come ormai fan tutti quando sono alla ricerca di qualcosa – dall’aspiratore per pulire casa a un passaggio in macchina fino all’isola che non c’è – ho pensato di gettare un’occhiata alle offerte online : forse che su internet, mi sono detto, vendono una valigia adatta alla mie esigenze. Ed è così che scandagliando i meandri del web, sviandomi in impensabili recessi, sono capitato in Artupia.

Artupia, lo preciso subito a scanso d’equivoci, non è un negozio virtuale di valigie, e nemmeno la vetrina elettronica di una tradizionale galleria d’arte. Si definisce piuttosto come una comunità artistica online, ovvero un punto d’incontro tra appassionati d’arte e artisti. A crearla, meno di tre anni fa in un ufficio in zona navigli a Milano, è stato un piccolo gruppo di giovani informatici italiani che a proposito d’arte, allora, avevano solo delle idee vaghe ma un’incrollabile certezza : comprare un quadro, una scultura o anche un semplice disegno, non è come procurarsi un mobile all’Ikea, o per tornare al mio caso, una valigia dal rigattiere… insomma, si tratta di una scala di prezzi completamente diversa : oggi l’arte è costosa, parecchio costosa – e questo, per molte persone, ne rende difficile l’acquisto. Partendo da questa amara constatazione, Artupia intende fare in modo che il mercato dell’arte diventi accessibile anche al pubblico generalista, non solo a quello dei pochi facoltosi, e a tal fine ha deciso di fare leva su due punti importanti.

La valigia dell’artista
John Welsh
2019. Olio su tela

Prima di tutto, mettere in relazione diretta chi crea e chi compra, artisti e collezionisti. Il sito è quindi strutturato come una di quelle piazze cittadine, o uno di quei viali sul lungofiume, dove la domenica mattina si tiene abitualmente il mercatino dell’arte e dell’artigianato : a ogni artista registrato è concesso uno spazio espositivo in cui presentare i propri lavori e la propria biografia, cosicché i visitatori e potenziali collezionisti possano passeggiare navigare tranquillamente tra le pagine web e nel caso s’imbattano in un’opera che li stuzzichi, procedere all’acquisto. La cosa curiosa è che tutti gli artisti sono i benvenuti, pertanto in Artupia è possibile trovare dipinti di qualsiasi genere realizzati da pittori e pittrici in giro per il mondo ; m’immagino già la casalinga di Voghera che compra e si fa recapitare un quadro astratto da un pittore norvegese…

Ma ciò su cui i creatori di Artupia puntano per democratizzare veramente il mercato dell’arte è l’aspetto economico : i prezzi, sono i prezzi che vanno abbattuti ! Questo non significa che le opere proposte sul sito sono tutte in svendita, ce ne sono alcune il cui prezzo supera i mille euro, ma a differenza del mercato tradizionale dell’arte, dove ad avere voce in capitolo è una minuscola cricca di addetti ai lavori più qualche blogger sfigato, a stabilire il valore economico di un artista in Artupia sono i collezionisti stessi. Furbi, questi informatici : hanno elaborato un algoritmo che analizza quanto le opere di un artista sono visualizzate, apprezzate e acquistate dagli utenti, e in base ai dati raccolti ne stabilisce il prezzo.

Ma io, vi starete domandando, alla fine la valigia sono riuscito a trovarla ? Beh, no, non è che l’abbia davvero trovata : me la sono fatta fabbricare su misura. John Welsh, pittore inglese residente nella contea dello Hampshire, lasciandosi liberamente ispirare dallo stile del mio blog l’ha ritratta su tela con i colori a olio e me l’ha spedita a casa. Un lavoro su commissione, come fanno peraltro diversi artisti su Artupia, di cui sono proprio soddisfatto : la valigia recapitatami mi piace così tanto che ho deciso persino di appenderla al muro. Come se si trattasse di un quadro !


2 risposte a "La valigia dell’artista ? L’ho trovata in Artupia"

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