I disegni di Johnny Depp durante il processo con Amber Heard

La diatriba giudiziaria tra Johnny Depp e Amber Heard. Non ho ancora capito se la posta in gioco siano cinquanta o cento milioni di dollari : comunque una cifra esagerata. E non ho nemmeno capito la reale questione del contendere : lei accusa lui di violenze domestiche ? Oppure è lui che accusa lei di violenze domestiche ? Oppure si tratta di un processo per diffamazione ? Ma nel caso, diffamazione da parte di chi e contro chi ? E tutta la folla di strampalati testimoni chiamati a deporre, è a sostegno di quale dei due ex-coniugi ?

Insomma quello che da qualche settimana si sta svolgendo in un’aula del Tribunale di Fairfax, anonima cittadina nello stato americano della Virginia, è un evento di cui non riesco proprio a capacitarmi – e in questo, datemi ragione, sono sicuro di non essere il solo. L’unica cosa che credo di aver afferrato, grazie a quel rimasuglio di senso comune capace di soverchiare qualsiasi attenta disamina di esperti legali o psichiatri, è l’inevitabile rovina che attende entrambe le parti in causa, indipendentemente dalla sentenza che pronuncerà il giudice. Perché dopo le rivelazioni su terribili crisi isteriche, disturbi mentali, abuso di droghe, aggressioni vere o presunte e – ciliegina sulla torta – defecazioni nel letto a scopo di vendetta, la vedo dura per la carriera del Signor Depp e della Signora Heard. Ma d’altronde così va il cinema hollywoodiano : dalle stelle alle stalle il passo è breve, soprattutto quando le lenzuola sono sporche di merda…

Per quanto mi riguarda, vi confesso, un poco mi spiace che la faccenda abbia preso questa piega. Non tanto per la bionda texana, della quale peraltro non ho ancora avuto modo di verificare le reali doti attoriali, quanto per il buon vecchio Johnny, il pirata dei Caraibi, interprete di alcune pellicole che hanno segnato la mia gioventù cinefila. Potrà sembrarvi strano, forse inutilmente nostalgico, ma in quell’uomo imbolsito, affaticato più da un’incontenibile propensione agli stravizi che dal peso degli anni, io continuo a vedere il regista squinternato protagonista di Ed Wood, o il giovane sognatore de Il valzer del pesce freccia. E pensate che manco a farlo apposta, durante alcune udienze del processo in corso il vecchio Johnny se n’è uscito con una piccola trovata degna dei suoi film migliori.

A più riprese, infatti, nei momenti in cui non era impegnato a rispondere alle domande del giudice o degli avvocati, è stato visto seduto al proprio banco in un atteggiamento poco consono alla situazione. Sguardo abbassato e labbra inarcate da un lieve sorriso, l’aria dello scolaro distratto, pareva intento a scribacchiare qualcosa su un quadernetto o un carnet di biglietti autoadesivi. Appunti ? Commenti ? Idee per eventuali strategie difensive ? Niente di tutto questo : erano dei semplici schizzi in penna o pennarello, dovuti non tanto a un malcelato estro artistico quanto a una legittima voglia d’aria aperta. Mentre nell’aula si dibatteva di un affare che potrebbe costargli milioni di dollari, lui disegnava strane creature fluorescenti o il volto d’una donna dall’identità ancora segreta – forse l’ex-moglie ? Qualcuno sta già pensando di mettere all’asta gli schizzi, un po’ come si faceva con i bozzetti che Pablo Picasso realizzava sui tovaglioli dei ristoranti. A differenza però del pittore spagnolo, l’attore americano non firma le proprie opere ; a garantirne l’autenticità è lo stesso tocco bizzarro e vagamente infantile che per molti anni Johnny Depp ha saputo incarnare sul grande schermo.


Una risposta a "I disegni di Johnny Depp durante il processo con Amber Heard"

  1. Io ogni volta lo dico a tutti che questa gente famosa non è così felice come sembra. Perchè poi tutti immaginano storie perfette, amori infiniti, ma nella realtà ci sono alcool, droghe, violenza, e tanta altra merda. Ma ovviamente di queste cose non ne parlano in nessun social. Ovvio che tutti debbano farsi vedere al meglio nei social. Ma la gente continua a sognare una vita da star.

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