La valigia dell’artista chiude

Proprio così, avete letto bene. La valigia dell’artista chiude i battenti. Dopotutto ogni cosa che ha un inizio deve avere anche una fine, e oggi siamo arrivati al termine dell’avventura : questo è pertanto l’ultimo post che pubblico, dopodiché seguiranno solo silenzio, buio, vacuità. Niente più articoli il giovedì, niente più cincischiamenti sulla pagina Facebook, niente più chiacchiere da salotto. Niente di niente. Anche la mia casella posta elettronica sarà disattivata.

Forse i più appassionati tra voi, quelli che mi seguono da più tempo, si domanderanno il motivo di questa scelta – tanto più traumatica perché improvvisa – di conseguenza trovo giusto fornirvi qualche spiegazione. Per quale ragione ho deciso di chiudere il blog ? Una sera di qualche giorno fa ero a casa, da solo, e riflettevo su di me, sulla mia vita e sul punto in cui mi trovo. Trentaquattro anni, quasi trentacinque, e sto ancora a inseguire chissà quali sogni, chissà quali chimere. L’arte ! Ma che cos’è l’arte ? La definiscono un’ambizione altissima, una meta celestiale : il meglio che sia in grado di concepire l’essere umano ! Nel concreto, tuttavia, se vogliamo guardare le cose con lucidità, si tratta di una pericolosa trappola per topi.

In quanti, infatti, sperperarono la propria esistenza tra colori e pennelli, tra martelli e scalpelli, tra pergamene e calamai, inseguendo vani desideri di gloria ? Tanti, tantissimi, troppi : persino alcuni dei massimi artisti della storia non ebbero la soddisfazione di vedere il proprio talento riconosciuto. Prendete van Gogh, prendete Gauguin… o prendete anche Dino Campana, Antonio Ligabue, Amedeo Modigliani. Una vita da miserabili per avere cosa, che cosa ? No, credetemi, non ne vale davvero la pena, sacrificare del tempo e delle energie per qualcosa che procurò e continua a procurare delusione, stenti e infelicità. Meglio lasciar perdere l’arte e dedicarmi ad altro, dedicarmi ad altre occupazioni, fare come fa la maggior parte della gente coscienziosa e disillusa ; la sera, i finesettimana, la mattina presto, quando insomma ho del tempo libero, meglio guardare una bella serie su Netflix, o magari fare un giro in uno di quei mastodontici centri commerciali alla periferia della città.

Dato poi che siamo in argomento felicità, voglio aggiungere una precisazione. Poco sopra scrivevo che ho quasi trentacinque anni e la sera rimango a casa, da solo, perso tra idee strampalate. Vi pare normale ? Mia madre sta iniziando a preoccuparsi ; amiche e conoscenti le domandano di continuo se mi sono finalmente sistemato (intendere : sposato) e lei, povera, non sa più quali scuse trovare per cambiare discorso. Credetemi : ero talmente in pena per lei, per mia madre, a vederla così in difficoltà, che un giorno di settimana scorsa ho fatto una cosa che avrei dovuto fare già da molto tempo. Mi sono iscritto a un sito d’incontri. Funziona, mi dicevano gli amici, basta mettere qualche foto di te vestito decentemente, specificare se preferisci il mare o la montagna, tentare di apparire simpatico, e poi sono le donne che ti scelgono. Sapete cosa vi dico ? Funzionano, i siti d’incontri funzionano veramente : in tre giorni mi sono fidanzato. Lei si chiama Clara, ha 31 anni, niente figli, un contratto a tempo indeterminato e le piace la pizza ; è una di poche parole, ma quantomeno non mi pare che abbia grilli per la testa. Che cosa posso volere di più ? Mi sono finalmente sbarazzato dell’inutile fardello rappresentato da blog, arte e artisti, e ho trovato una compagna : mi sto pian piano sistemando.

P.S. Vi ho raccontato solamente delle fregnacce. La valigia dell’artista vive e vivrà per sempre : non mi fermerò mai, mai, mai !

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13 risposte a "La valigia dell’artista chiude"

  1. Fantastico! E pensare che ci avevo creduto, ero dispiaciutissima davvero, perché trovo i tuoi articoli molto interessanti. Compreso questo che è geniale! Non arrendiamoci mai, continuiamo a lottare sempre… i sognatori hanno vita lunga e l’arte è una gran bella cosa! Buone scritture, al prossimo articolo!

  2. Volevo scriverti varie argomentazioni per dirti quanto l’arte sia respiro vitale, ma per fortuna sono arrivata alla fine del tuo post e mi sono detta: possiedi anche un umorismo alla Queneau!
    Un caro saluto e un augurio di un felice fine settimana
    Adriana

  3. ci ero quasi cascato! No ci ero proprio cascato 😂 Comunque in linea di massima è un discorso che capisco perfettamente, non sai quante volte ho smesso per poi ricominciare 3 giorni dopo…

  4. Ciao,
    mi hai fatto prendere un coccolone! Leggevo e mi cresceva l’ansia, strabuzzavo gli occhi e mi chiedevo perchè….
    Ho pertanto deciso di togliermi dalla Tua newsletter, non seguo uno che si comporta così! Non è per nulla serio! Ci sono tanti altri siti e blogger d’arte a cui fare riferimento, sposterò la mia attenzione su di loro. Ti ho raccontato solo fregnacce, avrò sempre la Tua valigia con me! Sei troppo simpatico (oltre che competente).
    Grazie, ciao!
    Natasha

  5. Approdo qui in maniera assolutamente casuale…

    Eppure, anche non conoscendoti, ho iniziato a sospettare già da quando hai parlato dell’inseguimento di vanagloria. Certo che poi hai voluto appendere un cartello enorme con la storia del fidanzamento in tre giorni – e, non contento, hai pure specificato che fosse una fregnaccia! 😀

    Bel post, piacere di conoscerti! 🙂

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